OSPITI

Christian Di Domenico

Christian Di Domenico nasce a Monza il 20 aprile 1969, ed è un attore teatrale italiano.
È il principale erede ed insegnante della metodologia d’arte drammatica alschitziana in Italia, nata ad opera del regista russo Jurij Leonovič Al’šic agli inizi degli anni 1990.
Dopo aver conseguito il diploma con la qualifica di attore alla Scuola di teatro Alessandra Galante Garrone nel 1990 e alla Scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano nel 1992, debutta con il ruolo di “Laerte” nell’Amleto di William Shakespeare, con la regia di Elio De Capitani.
Tra il 1992 e il 1996 lavora, tra gli altri, con Jerzy Stuhr (in Echi del 1789), Vittorio Franceschi, Riccardo Fucks (Aspettando Godot) e Marco Baliani. Prosegue il suo cammino professionale con Massimo Navone e Giuseppe Bertolucci.
Dal 1996 al 1999 frequenta “La Scuola dopo il Teatro”, master di specializzazione per attori e registi professionisti diretto dal maestro russo Jurij Leonovič Al’šic, al termine del quale consegue la qualifica professionale di pedagogo e collabora stabilmente al fianco di Al’šic, nella conduzione di alcuni laboratori internazionali.
Dal 1996 al 2001 è membro del PROTEI (Progetti Teatrali Internazionali) e dal 2001 al 2005 è Presidente della Compagnia delle Formiche, nella quale continua il suo lavoro di attore nei seguenti spettacoli: Dimitrij Karamazov, da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, Ippia e Socrate, dall’Ippia minore di Platone, Macbeth Illusion tratto da William Shakespeare, La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca e Un Amleto di legno, di Natalia Capra.
In questi ultimi anni è presente come attore anche nelle seguenti produzioni pugliesi: “Anfibi Rossi” e “Assedio”.
Nel 2006 firma inoltre le sue prime regie: L’ultima tentazione di Socrate, dal dialogo platonico Ione e La Tempesta di Prospero. Tentativo di un congedo.
Durante il mese di giugno del 2006 è presente come attore ne Le notti bianche, con la regia di Jurij Leonovič Al’šic.

Christian Di Domenico in gioventù ha conosciuto personalmente Don Pino Puglisi, martire della Mafia e ne testimonia l’esperienza di aiuto alla gioventù palermitana in un proprio spettacolo “U Parrinu – La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia”, nel 2013.
Nel 2019 scrive ed interpreta “Mio fratello rincorre i dinosauri” che narra la storia reale di Giovanni Mazzariol, affetto da sindrome di Down, e della sua famiglia attraverso gli occhi del fratello Giacomo, nell’omonimo romanzo.

Attualmente è pedagogo e coordinatore didattico dell’ITACA (con sede a Corato, nel barese), la prima accademia teatrale pugliese riconosciuta e impegnata nella formazioni di giovani attori e registi.

 

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