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Giulio Rapetti, in arte Mogol

Giulio Rapetti, in arte Mogol, è uno dei grandi protagonisti della storia della musica italiana, i suoi testi hanno segnato la fortuna di cantanti indimenticabili e il suo genio ha continuato a guidare la scoperta di nuovi talenti musicali nel panorama italiano.
Nato a Milano il 17 agosto 1936, cresce immerso nell’ambiente musicale, grazie al padre dirigente della casa discografica Ricordi da cui parte la sua carriera come editore. Mogol scopre giovanissimo il talento per la scrittura dei testi, da lui definito come “un dono”. Il suo primo grande successo risale al 1960 con Non dire I cry cantata da Tony Renis. Nel 1961 la sua canzone Al di là, cantata da Luciano Tajoli, vince il Festival di Sanremo, proiettandolo sotto i riflettori delle case discografiche. Dai primissimi anni ’60 a tutt’oggi, vanta oltre millecinquecento canzoni pubblicate e grandissime collaborazioni, tra cui la più nota è sicuramente quella con Lucio Battisti.  Il Maestro ha condiviso la sua creatività con moltissimi altri artisti, fra cui Gianni Bella, Morandi, Cocciante, Mango, Mina, Vanoni, Minghi; ma anche Patty Pravo, Bruno Lauzi, Equipe 84, Dik Dik, PFM, Bobby Solo, Umberto Tozzi e persino Luigi Tenco, Renato Zero, Gigi D’Alessio e Rino Gaetano.

Nel 1992 Mogol dà via a un progetto destinato a lasciare il segno nella produzione musicale italiana: la fondazione ad Avigliano Umbro del CET – Centro Europeo di Toscolano, un’associazione per lo sviluppo della cultura e della musica, che ospita un’importante accademia musicale riconosciuta dallo Stato come Centro di Eccellenza Universitario della Musica Popolare.

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